La Filologia Medievale: comparatistica, critica del testo e attualità (Viterbo, 26-28 settembre 2018)

Il convegno "La filologia medievale. Comparatistica, critica del testo e attualità" affronterà una serie di temi e problemi metodologici che riguardano la critica del testo e la comparatistica linguistico-letteraria del Medioevo Europeo. 

Studiosi di testi medievali, latini, romanzi e germanici si impegneranno su due fronti: uno interno alle discipline coinvolte, incentrato sulla loro struttura, e uno esterno, inerente alla loro funzione. Si tenterà di verificare se sia possibile incrociare le esperienze di ricerca maturate nelle varie aree (mediolatina, romanza, germanica), nei campi della comparatistica europea e della critica del testo, al fine di pervenire a una migliore comprensione di fenomeni culturali finora studiati in maniera parziale e incompleta. Il convegno ha l’obiettivo di offrire un terreno di confronto tra le filologie medievali, che normalmente lavorano autonomamente, nella comune consapevolezza delle intersezioni che la stessa realtà storico-testuale medievale pone. 

Sul piano dell’attualità si proporrà una riflessione sul ruolo che la filologia può avere come disciplina storica nella configurazione e nell’evoluzione dei processi mentali, oltre che sociali e culturali. Nella cultura contemporanea la filologia ha un ruolo fondamentale nella formazione di una coscienza del passato: attraverso la ricostruzione critica dei testi e della rete delle loro relazioni, recupera il senso della distanza e permette di ricostruire il passato nella sua differenza specifica, imponendo un ragionamento sulle eventuali differenze del futuro rispetto al presente. 

In questa prospettiva ci si interrogherà sulla possibilità di recuperare in chiave collaborativa l’esperienza della scuola storica italiana, che ha saputo coniugare i metodi della stemmatica tradizionale con lo studio rigoroso della storia documentaria del testo. Inoltre, si cercherà di comprendere se una collaborazione fra le varie discipline relative alle lingue e letterature medievali possa contribuire a una maggiore integrazione delle piattaforme digitali e dei loro sviluppi, anche in riferimento alle opportunità offerte dal quadro istituzionale italiano ed europeo. Anche su questo fronte, le competenze proprie dei filologi, in quanto editori critici, risultano indispensabili alla definizione di strumenti metodologici nuovi (come quelli sviluppati nell’ambito delle Digital Humanities), volti a comprendere le forme della testualità in senso sia diacronico sia sincronico. 

La tavola rotonda conclusiva offrirà un’ulteriore occasione di confronto sui temi affrontati nel convegno e sulle procedure da attivare a favore dell’alta specializzazione negli studi filologici, anche considerando il rapporto con la scuola e con la formazione dei professori, e la necessità di progettare strumenti dedicati alla salvaguardia dei beni culturali, in particolare dei beni librari (libro antico e manoscritto), e sviluppare settori produttivi che prevedano un know-how avanzato, nell’ambito del quale l’Italia può avere un ruolo di leader.

Comitato scientifico:
Marina Buzzoni, Paolo Canettieri, Franco De Vivo, Anatole Pierre Fuksas, Francesco Santi, Giovanna Santini, Verio Santoro, Rosella Tinaburri, Alessandro Zironi

Comitato organizzativo:
Giovanna Santini, Rosella Tinaburri, Francesco Santi